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Penso quindi so(g)no. Ma non so(g)no Marzullo

Eccoci, finalmente dopo aver confermato a 20 diversi siti che “non sono un BOT”, posso passare a darvi il benvenuto sul mio nuovo blog.
Sono le 3 di notte… o del mattino, a vostra discrezione e forse dovrei fare più attenzione a cosa passa alla TV che tengo accesa a farmi da sottofondo: Kink – sesso estremo. Magari abbasso il volume, così i vicini non chiamano la polizia per le urla e gli schiamazzi.
Non so esattamente cosa aspettarmi da questo blog, so però per certo che questa avventura nasce -come credo sia per molti di voi- dalla necessità di esprimermi, è un bisogno che ho sempre sentito e finalmente ho trovato il coraggio anonimo di condividere gli angoli più polverosi del mio IO. Continua a leggere “Penso quindi so(g)no. Ma non so(g)no Marzullo”

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Effetto bungee jumping

Quando il lavoro me lo permette mi piace sprofondare nel divano, condizione che implica l’obbligatorietà di avere un contenitore in vetro contenente una sostanza alcolica a meno di trenta centimetri di distanza, un pacchetto di amore-odio sotto forma di Marlboro, il mio fedele pc sul cuscino accanto e la tv accesa a fare da sottofondo. Continua a leggere “Effetto bungee jumping”

Della misantropia e della teoria evolutiva

Non ce la faccio. Proprio non ci riesco.
Spesso mi chiedo se la mia presunzione abbia oltrepassato il limite, poi apro IL social network e mi rendo conto che la misantropia è una risposta immunitaria all’attacco dell’involuzione sociale. Forse ho guardato troppe puntate di siamo fatti così ma è l’immagine più fedele che abbia trovato.
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Siamo tutti casi umani

Quante volte abbiamo sentito dire, o ci siamo lamentati noi stessi, ‘ma tutti io li trovo i casi umani? ’ Scommetto molte.
La mia militaresca autocritica mi ha però portato a riflettere su chissà quante volte IO sia stato il caso umano di turno. Continua a leggere “Siamo tutti casi umani”

La gente della notte

“La gente della notte fa lavori strani, certi nascono oggi e finiscono domani…”

Così cantava Lorenzo Jovanotti nel remoto 1991. Intendiamoci, non che sia suo grandissimo fan, però questa canzone la sento anche un po’ mia da quando ho iniziato questo lavoro, che odierei se non mi permettesse di godermi il silenzio delle ore piccole. Piccole ma intrise di pensieri. Continua a leggere “La gente della notte”

To the shamrock

Continuo a ripetermi che dovrei viaggiare di più, continuo a ripetermelo incessantemente, come un mantra.
Di ritorno dal mio primo viaggio in Irlanda ho scritto queste righe, in parte per sdebitarmi di tutte le sensazioni che le sue verdi colline mi hanno regalato e in parte perché fungessero da monito qualora fossi stato troppo stanco o troppo pigro per partire. Di nuovo.

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Risveglio

Non riesco a prendere sonno all’idea di ciò che sto per fare, mi chiedo se sia giusto spiegare il mio gesto, se a qualcuno interessa capire, se togliere la maschera e mostrarmi per quello che davvero sono sia una buona idea. Credo mi concederò di essere egoista, ora che mi sono scrollato di dosso la sensazione di inadeguatezza che mi ha sempre accompagnato, perché di ciò che pensate voi, ora, non me ne frega più un cazzo.
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