10 Amici che parlano di me

Agosto 2019, ormai è passato più un anno da quando ho aperto il blog. Per curiosità ho fatto un esperimento, ho riletto le prime righe, quelle scritte come ultima spiaggia prima di cedere alla ricerca di qualcuno che mettesse ordine nella mia testa. Vuota. O spesso troppo affollata.
All’inizio sentivo la necessità di esprimermi, dovevo condividere, avevo un’estrema urgenza di aprire la mia valvola di sfogo. Così ho approfittato dell’anonimato che questo blog mi garantiva, in modo da poter raccontare tutto ciò che mi andava senza il timore del giudizio altrui.

Come ‘memento’ per il futuro ho pensato di raccogliere 10 articoli che, in qualche modo e come dice il titolo, parlano di me:


Penso quindi so(g)no, ma non so(g)no Marzullo – il primo articolo, quello con cui mi sono presentato. Non tutto è rimasto com’era ma le informazioni sono ancora in gran parte attendibili.

Just Breathe – Tutti abbiamo una o più canzoni a cui teniamo particolarmente, ‘Just breathe’ è per me una di quelle. La musica nella mia vita ha sempre avuto -e sempre avrà- un ruolo importante, è in tutto quello che faccio.

Il gatto di Schrödinger – Ovvero ‘come cercare di sembrare intelligenti copiando nomi complessi da wikipedia’. Oltre a questa triste verità, mi sono permesso di utilizzare il paradosso di cui sopra per elaborare una considerazione di filosofia spiccia.

To the shamrock – Non sono un poeta e mai lo sarò, però l’incontro con l’Irlanda è stato talmente impattante da farmici provare. Non pensavo ci si potesse innamorare di un prato o di una strada, invece mi è successo.

La gente della notte – Qui parlo di un’altro elemento importantissimo per me, la Notte. La musica con il suo rumore, la Notte con il suo silenzio, insieme formano il mio riparo preferito dagli sguardi indesiderati e dalle parole superflue.

Amy e Jay – A questo breve brano sono molto legato, è stato scritto in un momento molto particolare della mia vita. Tipico esempio di quando si scrive per qualcuno e non per sé stessi.

Siddhartha 2.0 – Un libro che mi è piaciuto molto, H.Hesse letto in età “matura” mi ha fatto riflettere sul tempo che stiamo vivendo.

Insomnia – Tema ricorrente nei miei articoli, l’avevate notato? Anche questo sono io, mi piace giocare e scherzare, mi piace l’idea di strappare un sorriso. Ridere fa bene ed è pure gratis!

Accettalo, cambialo oppure lascialo – Spesso mi trovo a pensare “sono stato io a scrivere questo?!?” e in questo caso sì, sono stato io e mi stamperò queste righe per appenderle sul muro di casa, in macchina e in ufficio. Sarà il mio mantra.

Però. C’è sempre un “però” – Qui non si scherza, roba per stomaci forti. Scherzi a parte, durante uno dei miei momenti di menate multistrato, ho riflettuto sul motivo che mi spinge a ricordare più frequentemente i momenti negativi rispetto a quelli positivi. Un errore da dilettante.

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