Della misantropia e della teoria evolutiva

Non ce la faccio. Proprio non ci riesco.
Spesso mi chiedo se la mia presunzione abbia oltrepassato il limite, poi apro IL social network e mi rendo conto che la misantropia è una risposta immunitaria all’attacco dell’involuzione sociale. Forse ho guardato troppe puntate di siamo fatti così ma è l’immagine più fedele che abbia trovato.
Questo incipit potrebbe essere fuorviante, vorrei chiarire da subito che non mi sento superiore o migliore di altri, anzi, grazie alla forza e alla magnificenza del mio complesso di inferiorità tendo sempre a sopravvalutare le persone.
Ma torniamo alla mia misantropia, degli altri miei pregi parleremo magari più avanti.

A chiunque si chieda come si viveva all’età della pietra consiglierei di uscire un sabato pomeriggio, magari durante il periodo natalizio, prendere l’auto e cercare un parcheggio in centro alla città più vicina. Troverete Neanderthaliani vestiti in maniera discutibile che emettono suoni gutturali picchiando sui loro clacson, mentre dalle loro moderne autoradio provengono ritmi tribali incomprensibili anche a Ötzi, l’uomo preistorico venuto dai ghiacci.
Abbiamo la fortuna -almeno in parte- di vivere in Italia, la Patria dalla quale sono nati capolavori di stile come la Divina Commedia, I promessi sposi, il Milione e una pletora di altre incantevoli opere, la stessa Patria che muore dentro ad ogni ‘h’ mal riposta, ad ogni apostrofo erroneamente scagliato con noncuranza, muore per ogni politico o giornalista che sbaglia un congiuntivo, muore ogni volta che viene coniato un satanico neologismo insensato. Non sono un emissario dell’Accademia della Crusca, sono solo un romantico-pazzo-idealista che si illude quotidianamente di poter vivere nel rispetto reciproco, credo nell’impegno costante per migliorarsi, sono un estremista anti-menefreghista, sono un illuso.
Il titolo di questo post cita la teoria evolutiva ma si tratta di un’inesattezza a 180 gradi, in realtà al centro di tutto c’è la teoria INvolutiva che si sta diffondendo a macchia d’olio, tanto da definirla una vera e propria pandemia.
Stiamo regredendo alla legge della giungla, dove l’animale più forte o che grida di più esercita diritto sulla vita del più debole e io, questo, lo trovo insopportabile e irrispettoso nei confronti della vita stessa.
Ho sempre più l’impressione che il genere umano stia lasciando dietro di sè i valori arduamente conquistati nei secoli e così, briciola dopo briciola, stiamo tornando al Medioevo… e poi cadono altre briciole e ci si trova nella storia antica… poi nella preistoria… e così via fino all’età della pietra. Non sono gli smartphone o i viaggi spaziali a fare di noi uomini e donne evoluti, penso al contrario che sia l’uso dei sentimenti a definirci, quei sentimenti che -dicono i cervelloni e i luminari che a differenza mia hanno studiato davvero- ci distinguono dalle altre specie.
Abbiamo impiegato millenni per affinare i nostri sensi e con loro regalarci emozioni e questi stramaledetti sentimenti, siano essi positivi o negativi, reclamo il diritto di mantenerli, di viverli, di maledirli se ne sarà il caso!
Non toglietemi la voglia di provarci, non poggiatemi sulle spalle la croce del disilluso, lasciate spazio a chi sogna e non svegliatelo con il suono dei vostri clacson.

J

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7 pensieri riguardo “Della misantropia e della teoria evolutiva

  1. Sei intollerante all’essere umano medio, che purtroppo rappresenta la maggioranza statistica di questa umanità in stato di involuzione.
    Non è giusto trattarli male, infierire su di loro, ma se non fai parte della categoria è legittimo provare un senso di ulcera dilaniante ogni volta che questi si presentano lungo la via.
    Non sei da solo, amico.

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    1. Direi che la tua è un’analisi nettamente più obiettiva, io tendo ad estremizzare troppo facilmente forse per mancanza di equilibrio. Conforta leggervi e scoprire che l’evoluzione non ha fallito completamente!

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      1. A volte anche io mi lascia andare a causa dell’entusiasmo e del fervore delle mie convinzioni, non sono sempre equilibrata e non sempre riesco ad essere lucida come vorrei.
        Ci provo solo perché la via del taoismo mi insegna a guardare tutte le sfumature che ci sono nel mondo e ho imparato l’importanza del relativismo e di fatto penso che rispettare gli altri sia il solo modo per vivere rettamente… Ma in certi momenti la voglia di prendere le persone a sprangate viene pure a me! XD

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