Low flying

L’arte del volare basso non è per tutti, anzi, la popolazione dedita a questo sport ha subito un drastico calo demografico negli anni. E no, non sto parlando di acrobazie aeree.
Per i non anglofoni, con ‘volare basso’ intendo il non autoincensarsi, il mantenere un basso profilo (che forse in italiano è la dicitura più corretta), l’evitare di atteggiarsi a Superman/Wonder woman in qualsiasi contesto si abbia un minimo di confidenza.

Chi vi scrive tende a sbilanciarsi sull’altra sponda, quindi non è esattamente l’esempio più attendibile di equilibrio ma osserva con aria alquanto disprezzante i suoi super-confidenti dirimpettai. Non conosco le cause di questa sciagura ma ne subisco gravemente gli effetti, lavorando con gente che dimostra l’umiltà di Adolf Hitler mixata alla -totalmente assente- autocritica di un qualsiasi allenatore medio di calcio.
A mio modestissimo parere l’essere informati e preparati nel proprio campo non elegge automaticamente una persona allo status di divinità, ne fa semplicemente una persona informata e preparata.
Penso che chi di voi non faccia parte della categoria sopracitata, abbia incontrato almeno una volta (magari fosse solo una!) nella vita un TUTTOLOGO, in alcune antiche tavole greche è scritto che fu il primo dei mali fuoriusciti dal vaso di Pandora perché SAPEVA che sarebbe stato scoperchiato.
Frase tipica del tuttologo è: “no, non è così, io una volta…” alla quale seguono racconti più o meno attendibili su esperienze mistiche riguardo il tema che si stava trattando, argomentazioni inesistenti e millantamento di prove a conferma della tesi delle quali, però, nessuno ha mai visto traccia.
Egli si nutre del proprio ego come una stella gigante si nutre di elio, prima di esplodere fragorosamente -incurante del danno che potrebbe infliggere- in una miriade di baggianate a mo’ di granata a frammentazione, rischiando di ferire l’intelligenza degli astanti.

Un altro fenomeno che vorrei affrontare insieme a voi è l’arrogante da bar (Stefano Benni docet).
A differenza del tuttologo, l’arrogante da bar -o da ufficio, spogliatoio, classe, insomma ovunque ci sia una platea da sbalordire con le sue conoscenze- è veramente informato sui fatti, peccando però in maniera infinitesimale di presunzione e credendo di possedere la Verità assoluta.
Per essere contemporanei prenderò ad esempio Alessio Figalli, fresco vincitore della ‘medaglia Fields’, ovvero il riconoscimento mondiale per la più rilevante scoperta in campo matematico dell’anno, paragonabile al Premio Nobel per la Matematica per gli under 40. Ho la fortuna di lavorare al fianco di italianissimi cervelli di una certa caratura nel campo dell’Ingegneria, della Fisica e della Matematica (e di chiedermi quotidianamente che ci faccio in mezzo a loro con il mio Q.I. inferiore a 50), oggi l’argomento clou era ovviamente questo premio vinto da una mente italiana della quale tutti tessevano le -meritate- lodi.
Tutti tranne uno. L’arrogante.

“Lo conosco, eravamo a scuola insieme a Roma”
“Ma dai? Eravate nello stesso corso e noi abbiamo assunto quello sbagliato?”
“No, non all’università, al liceo”
“Ah, eravate in classe insieme”
“Beh, non proprio, andavamo alla stessa scuola ma lui è più vecchio di me”
“Insomma ho capito, mangiavate le merendine dalla stessa macchinetta…”
“Sì, ma lui non era uno dei migliori del suo anno”
“Per fortuna, i migliori che fanno? Inventano il teletrasporto?”

Segue pletora di spiegazioni e formule matematiche che si schiantano tra di loro appena raggiunto il mio canale uditivo, d’altronde ve l’ho detto: Q.I.<50 e in matematica alle superiori avevo un 6 risicato.

“Hai capito? Non è che abbia scoperto chissà che”
“Senti E. io non ho capito una virgola ma, a meno che l’onorificenza sia stata assegnata dai giudici di X-Factor, pur non potendo valutare tecnicamente mi piace immaginare che se la sia meritata”
“Ecco dove fanno perno, sull’ignoranza (in senso buono eh) della gente, l’assegnazione di premi come quello sono tutte mosse politiche”

…e quando il discorso finisce sul complottismo il mio organismo si arrende e alza bandiera bianca.
Voi pensatela come volete ma non ce lo vedo proprio Steve Jobs che arringa la folla al grido di “stay TUTTOLOGO, stay ARROGANT”

J

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19 pensieri riguardo “Low flying

  1. Umiltà se ci sei batti un colpo. Ma anche “grazie” e “prego” sono parole cadute in disuso. È un mondo di arroganti livorosi che non riescono a gioire delle vittorie altrui.
    Ma la ruota girerà e li schiaccerà.
    Sono ottimista.

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  2. Umiltà, questa sconosciuta!
    Buffo che tu abbia pubblicato proprio oggi questo articolo, visto che qualche sera fa ho avuto un’esperienza davvero tragica con un classico tuttologo che, a conti fatti, aveva veramente poca conoscenza da trasmettere.
    Personalmente mi reputo una persona intelligente, ho una discreta cultura, ma non sono informata su un sacco di questioni, specialmente quelle che esulano dal mio campo di competenza professionale; di solito, se so di non essere preparata, tendo a minimizzare e a tenere basso il mio proflo, quando invece so di conoscere l’argomento non mi piace elevarmi su di un piedistallo, perché penso che l’arroganza serva a ben poco quando, attraverso la pacatezza ed ottime argomentazioni, è possibile contribuire al miglioramento della conoscenza umana.
    Certo, il problema è quando questa persona, dall’alto della sua arroganza, ti risponde “Io so, potrei farti un sacco di lezioni alla lavagna su come funziona questa cosa” e poi spara una serie infinita di boiate che tu SAI essere assolutamente prive di senso.
    Lì, allora, un po’ di istinto omicida ti sale.
    Alla fine, però, è sempre meglio usare l’umiltà come arma primaria; magari non si vince la battaglia, ma è molto meglio che diventare arroganti.

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    1. Il confronto tra persone dotate di senso critico può solo essere positivo, il voler imporsi è non solo inutile ma anche dannoso. “So di non sapere” andrebbe spiegata a tanti

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  3. La penso come te…io faccio parte dei criticati e giudicati perennemente x le cose che faccio artisticamente…ma….altrove dove c’è voglia di imparare con serenità vengo apprezzata. Mi astengo……da certa gente. Passo x ribelle di fatto dico solo la verità

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