Hey, Negrita!

“Correva il lontano 1997…”

Sì, è d’obbligo iniziare così, con un richiamo a un periodo ormai lontano nel tempo.
La proposta per accompagnare questa calda giornata quasi ferragostana è ricaduta sull’intero album ‘XXX‘ dei Negrita, un lavoro che -oggi, dopo 22 anni- mi permetto di definire come “un sempreverde della musica italiana”.

XXX è l’album con cui Pau e la sua band si presentano al grande pubblico, un lavoro caratterizzato da marcati tratti rock-blues e testi puliti, diretti e dediti al “think positive”, concetto che ribadiranno per tutta la loro carriera.
Alcune pietre miliari del loro repertorio esibito nell’ultimo tour (in occasione del 25° anno di attività, la band sta portando in tutta Italia uno stupendo mash-up tra pezzi acustici ed elettrici, ndj) sono estratte proprio da questo capolavoro: Sex, Lasciami dormire, In un mare di noia, A modo mio… e potrei citarne altri.
Ho avuto la fortuna di poter ascoltare queste canzoni da giovane e di assegnare un significato, un ricordo o uno stato d’animo ad ognuna di loro. Ora, da ‘grande’, mi trovo ogni tanto a riascoltarle e ad ogni intro l’impressione è quella di aprire un album di vecchie fotografie.

Come vessillo per rappresentare XXX ho scelto Ho imparato a sognare, un brano che racchiude in sé l’essenza di tutto l’album della band toscana: una musica che accompagna perfettamente un testo ben scritto, che ti culla lentamente tra le sponde di un mood leggero -magari un po’ malinconico- e ti chiede di metterti in auto e guidare senza meta.
Forse è tutto qui o, forse, ho scelto questa canzone perché proprio in quel periodo ho imparato a sognare.

Ho imparato a sognare,
Che non ero bambino
Che non ero neanche un’età
Quando un giorno di scuola
Mi durava una vita
E il mio mondo finiva un po là
Tra quel prete palloso
Che ci dava da fare
E il pallone che andava
Come fosse a motore
C’era chi era incapace a sognare
E chi sognava già

Ho imparato a sognare
E ho iniziato a sperare
Che chi c’ha avere avrà
Ho imparato a sognare
Quando un sogno è un cannone,
Che se sogni ne ammazzi metà
Quando inizi a capire
Che sei solo e in mutande
Quando inizi a capire
Che tutto è più grande
C’ era chi era incapace a sognare
E chi sognava già

Tra una botta che prendo
E una botta che dò
Tra un amico che perdo
E un amico che avrò
Che se cado una volta
Una volta cadrò
E da terra, da lì m’alzerò
C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò

Ho imparato a sognare,
Quando inizi a scoprire
Che ogni sogno ti porta più in là
Cavalcando aquiloni,
Oltre muri e confini
Ho imparato a sognare da là
Quando tutte le scuse
Per giocare son buone
Quando tutta la vita
È una bella canzone
C’era chi era incapace a sognare
E chi sognava già

Tra una botta che prendo
E una botta che dò
Tra un amico che perdo
E un amico che avrò
Che se cado una volta
Una volta cadrò
E da terra, da lì m’alzerò
C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò

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