#IORESTOACASA – Tag

Salve a tutti, a voi una piccola iniziativa. Insieme a Oltre il cancello e Citylights abbiamo avuto idea di creare questa campagna informativa coinvolgendo i blog di WordPress, per sensibilizzare la gente a rimanere a casa. Si tratterà di creare un post specifico sull’argomento, utilizzando l’immagine qui presente e, se possibile, nominare altri blog per invitarli a fare altrettanto, in un numero a piacere. A voi totale libertà di espressione, ma uniti per combattere un nemico comune. Grazie a tutti quelli che parteciperanno.

“Max, mi sa che non sto bene, sento un peso tra lo sterno e lo stomaco che mi comprime, sembra che mi manchi il respiro”
“Hai febbre? Tosse? Altri sintomi?”
“No, solo questo macigno che mi comprime la cassa toracica”
“Allora penso di aver capito. È ansia.”

È un dialogo realmente avvenuto, anche ora che sto scrivendo sento una strana secchezza in gola, la bocca dello stomaco chiusa, il respiro più greve del solito mentre la tv snocciola l’ennesimo bollettino di guerra.
Perché sto raccontando queste cose? Perché Penny ha gentilmente chiesto a me e ad altri suoi contatti di farlo, non sono un tipo da “tag” ma in questa occasione partecipo volentieri, sperando che condividere le nostre sensazioni possa essere d’aiuto a noi stessi e, magari, anche ad altri.

Io ho paura. Paura per me, per la mia famiglia che non vedo da più di un mese, ho paura per i miei amici. Paura di ricevere il messaggio o la telefonata sbagliata. Non è facile ammetterlo, fa sentire deboli, per quanto sia una sensazione umana. Come ho scritto in risposta ad un altro blog, ritengo però che la paura sia sì un nemico da sconfiggere ma al tempo stesso è una sentinella che ci tiene in allarme in situazioni di pericolo. Dobbiamo rispettarla senza farci sopraffare.

Proprio oggi ci pensavo, steso sul divano su cui ho dormito dopo essere rientrato dal turno di notte, mi ha preso un senso di solitudine che non si presentava da tanto tempo… per fortuna è durato poco: ho guardato il soffitto, ho sbuffato e mi sono detto che di alternative all’andare avanti ce n’è solo una. E non è molto allettante.
Senza scendere in inutili dettagli, sono una di quelle persone che devono uscire di casa quotidianamente, oscillando tra il lato positivo del lavoro che mi occupa i pensieri e il tempo e il fantasma del contagio, per me e per chi mi sta vicino.
Come me vedo tante persone ogni giorno, vedo occhi spaventati dietro le loro mascherine, sono persone con mariti, mogli e figli ad attenderli a casa, uomini e donne che vorrebbero finisse tutto più in fretta e meno dolorosamente possibile per tutti.
Sono persone frustrate dall’egoismo e dall’arroganza di alcuni loro simili.

Penso sia doveroso portare rispetto a queste persone, oltre che a noi stessi e ai nostri cari, facendo uno sforzo tutti insieme.
Seguire le regole dovrebbe essere la norma, oggi è diventata -purtroppo- una necessità sociale. Fatelo, facciamolo, lasciamo da parte rabbia, paura e frustrazione e torniamo ad essere semplicemente esseri umani pensanti.

Non nominerò altre persone o blog, invito però chiunque se la senta a condividere il messaggio anche solo con un piccolo contributo. Grazie.

J

3 pensieri riguardo “#IORESTOACASA – Tag

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