Il poeta incosciente

Un artista che ho conosciuto in età adulta, o così la definisce chi come me comincia a non vedere più di buon occhio lo scorrere del tempo, ma che ha lasciato il segno con la sua semplicità e il suo essere profondo quasi senza accorgersene. Un poeta incosciente, una trottola che ha trovato sul suo cammino un ostacolo imprevisto che l’ha fatta cadere e non si è più rialzata.

Sono sicuro che quella trottola avrebbe girato e girato all’infinito, sovvertendo le leggi della fisica. È comunque riuscita ad abbattere il muro del tempo, quello delle generazioni che si susseguono deglutendo la storia, e solo per questo meriterebbe rispetto. Anzi, più rispetto e più credito, visto quanto è stato sottovalutato nel suo settore. Ma la storia, di esempi come questo, ne è colma.

Salvatore Antonio Gaetano da Crotone, in arte Rino Gaetano, un po’ vittima e un po’ carnefice del proprio personaggio, un Pierrot sui generis che con astuzia e ironia riversa nei suoi testi tanta verità, a volte anche scomoda e pungente. Nell’ambiente calcistico viene utilizzata spesso l’espressione ‘genio e sregolatezza’ che a Rino calzerebbe a pennello, un talento puro al galoppo senza briglie, sono contento di avere scoperto i suoi lavori.
Delle sue tante canzoni famose, una mi ha colpito per la forza e la delicatezza espresse contemporaneamente, lascio il testo sotto al video perché penso meriti di essere condiviso.

J

A mano a mano ti accorgi che il vento
Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
La bella stagione che sta per finire
Ti soffia sul cuore e ti ruba l’amore
A mano a mano si scioglie nel pianto
Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
Di quando vivevi con me in una stanza
Non c’erano soldi ma tanta speranza
E a mano a mano mi perdi e ti perdo
E quello che è stato mi sembra più assurdo
Di quando la notte eri sempre più vera
E non come adesso nei sabato sera
Ma, dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te
E a mano a mano vedrai con il tempo
Lì sopra il suo viso lo stesso sorriso
Che il vento crudele ti aveva rubato
Che torna fedele, l‘amore è tornato
Ma, dammi la mano e torna vicino
Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te

32 pensieri riguardo “Il poeta incosciente

    1. Non è facile, ha un modo tutto suo di proporsi, e in generale ognuno ha delle porte che non tutte le chiavi riescono ad aprire. (Questa la riutilizzo 😄)

      "Mi piace"

    1. Uno dei miei pezzi preferiti di Rino. Non mi stanco mai di ascoltarla.

      Qualcuno sostiene che fosse talmente scomodo che il suo incidente fu tutt’altro che un incidente…

      E comunque venne escluso da un coro perché “stonato”. Insomma, un po’ come i 4 in matematica di Heinstein…

      Piace a 1 persona

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