Tempismo (im)perfetto

È il titolo di una canzone che si chiama Perfect timing ad avermi ispirato queste righe, non scomodatevi a cercarla, non ne vale la pena. Dico davvero.

Houston, abbiamo un problema…

Esiste una scuola, un corso, un laboratorio che insegni ad agire al momento giusto? Vi prego, ditemi di sì.
Ormai è storia che io faccia le mie mosse sistematicamente nel momento peggiore e/o inopportuno, si tratta sempre di una parola detta troppo presto, un alla persona sbagliata, un no ad una situazione favorevole, una telefonata partita in ritardo, mi trovo sempre a cercare di risolvere la diatriba tra ‘avrei dovuto farlo ieri’ e ‘perché diavolo l’ho fatto?’
E si torna sempre al punto di partenza, la frustrazione.
Tengo a chiarire che non voglio compiangermi, continuo a vivere la mia vita senza farmi -troppo- influenzare da questo pensiero ma ormai è parte di me come una cicatrice: non fa male ma è sempre lì in agguato a ricordarmi chi sono e quali sono i miei limiti.

Voi come fate? Qual’è il vostro trigger, la scintilla che vi dice ‘ora! Vai! È il momento giusto!’
Quale senso usate per capire se è il momento di muoversi oppure di puntarsi come un cane da ferma? Usate l’olfatto per annusare l’istante giusto? Oppure l’udito, per sentire se il vento vi porta il consiglio buono? Scommetto che tra di voi c’è qualche kamikaze che si lancia nella mischia urlando BANZAAAIII, con tanto di kimono e fascia con il sol levante sulla fronte.

Sono sempre stato molto testardo (grazie ad un generoso lascito genetico paterno), la vita mi sta però insegnando a cambiare per adeguarmi agli eventi, così invece di combattere contro i miei mulini a vento, sto imparando a convivere con gli aspetti di me che mal digerisco.
Elasticità. Forse è questo il segreto.

Ecco come bisogna essere!
Bisogna essere come l’acqua.
Niente ostacoli, essa scorre.
Trova una diga, allora si ferma.
La diga si spezza, scorre di nuovo.
In un recipiente quadrato, è quadrata.
In uno tondo, è rotonda.
Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa.
Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua.
E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.

Lao Tzu

56 pensieri riguardo “Tempismo (im)perfetto

  1. Allora: Io sono “buona,” negata per costituzione a riconoscere trame, doppio gioco e perfidie, quindi sono anche “lenta”. Quando mi accorgo che mi stanno attaccando è troppo tardi. La risposta giusta? Mi viene dopo qualche ora!
    Però abbastanza spesso ho una specie di sesto senso che mi avverte che una persona e/o una situazione non sono per me adatte o favorevoli. Ecco, devo ascoltare sempre questa “vocina interiore” che è capace di previsioni sorprendentemente esatte. Se ogni tanto non l’ascolto è perché sospetto di essere prevenuta, di dare valutazion affrettate in base a particolari insignificanti e sbaglio, immancabilmente.

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        1. Su quello che è la realtà si potrebbe filosofeggiare per giorni, per me -molto in sintesi- si divide in due macrogruppi: la realtà oggettiva e quella soggettiva, a noi scegliere quale seguire.

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  2. Lao Tzu la fa facile ma aveva ragione da vendere. L’istinto mi aiuta, ma non è una garanzia, nel mentre, così come te, convivo con il mio kimono nel miglio modo possibile 😂

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  3. Usti, hai avuto così tanti bei commenti che è difficile aggiungere qualcosa… ma ti dico come cerco di combinare io:
    – cerco di tener presente che giusto e sbagliato non esistono o comunque si rivelano dopo parecchio tempo; in altri termini in ogni scelta e in ogni situazione c’è tanto bianco quanto nero;
    – mi fido il più possibile della Vita, del Cosmo, dell’Insieme di circostanze, dell’Intuito, chiamalo come vuoi. Anzi, chiamiamolo Gino: mi fido di lui e mi apro a quello che accade in seguito alle mie decisioni e alle mie scelte, partendo dall’idea che sia proprio quello a servirmi ora, che la lezione che devo imparare per crescere (e per godermela ancora di più) sia proprio lì.
    Non so se così si riesca ad agire “meglio”, ma divertente è divertente 🙂

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    1. Hai visto? Vado orgogliosissimo della mia sezione commenti! 😄
      Tornando a te, potresti scrivere un libro: Gino e la filosofia del Tao.
      Saggio Gino, dovrebbe essere più ascoltato, sono d’accordo ☯️

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  4. Lao Tzu ti consiglia molto meglio di come potrei fare io…
    Non c’è mai “il momento giusto” per ottenere una cosa che non sei destinato ad ottenere. Se la cosa non va, non doveva andare e non c’è un prima o un dopo che invece poteva cambiare la situazione per il meglio. Prendi una relazione che non funziona: magari inizia ma è destinata a finire (o a far soffrire entrambi), magari nemmeno inizia (che è anche meglio), magri termina e poi riparte dopo anni e di nuovo non funziona…
    Se c’è una diga l’acqua si ferma, ma a un certo punto trova sempre una nuova via per tornare a scorrere. Se inizi a seguire la direzione della corrente i momenti giusti non dovrai cercarli, saranno giusti e basta.

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  5. Il momento giusto è “sempre” quando scegli di fare o non fare liberamente, senza seguire regole o consigli, solo cuore e istinto ma – ti avverto – ci vogliono anni per comprenderlo e poi ancora di più per riuscire a metterlo in pratica… io ho da poco superato la prima fase… e comunque nessuno è perfetto e, a volte (solo a volte) basta cambiare prospettiva per far sembrare (sottolineo sembrare) le cose diverse e forse (chissà, magari) migliori, ma anche per ciò ci voglio anni di pratica e pazienza… io ci sto lavorando. In sintesi: lascia correre, tanto la vita è un costante cambiamento e divenire e tutto muta… persino noi.

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  6. C’è qualcuno a me caro che arriva a darsi del coglione, per quanto ci rimugina sopra, fino a convincersi di esserlo davvero.

    Io sono per “Limite,io ti mostro e ti dimostro,senza vergogna”. Ne abbiamo tutti, perché siamo tutti diversi. E se ciò influisce nei rapporti interpersonali, quello che tu chiami tempismo io lo chiamo compatibilità a primo impatto.
    Io uso istinto e spontaneità. 🤟

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    1. Su quelli si può lavorare ma sono legati alla personalità e, come giustamente hai detto, ognuno ha la propria. In generale penso che, ognuno per quanto riesce, essere spontanei sia una buona idea.

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      1. Io penso che non tutti i limiti siano legati alla personalità.
        Ma sui limiti ci si potrebbe scrivere qualche capitolo😅

        Io non capisco proprio il perché si arriva a rimettere in discussione dei comportamenti, delle scelte, delle decisioni, che siano piccole o grandi. Forse non si riesce a ridimensionarle?

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        1. Dietrologia. “Avrei potuto”, “avrei dovuto”, etc.
          Comunque indietro non si torna, a meno che tu sia Marty McFly e possegga una Delorian.

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          1. E la domanda sorge spontanea: perché, allora, in quel momento non è andata così?

            Spesso, il rimuginare è causato dall’insicurezza; se fosse questa la causa ci sentiremmo inadeguati in diverse situazioni, ed il senso di inadeguatezza è come uno stalker: ti perseguita a lungo termine, rendendoti ancora più insicuro.
            Bisognerebbe capire il perché di ogni cosa che costituisce un limite alla propria spontaneità. Non è mai facile, ci vuole tempo per affrontare certi discorsi con sé stessi, ma è possibile e molto, molto istruttivo e costruttivo per noi stessi. Poi vabbe’, quando scopri che la libertà di essere spontanei è anche contagiosa… Fuochi d’artificio per l’anima 😁😁😁

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  7. il tempismo. 🙂
    ok.
    (Facciamo finta che si stia parlando di rapporti interpersonali.)
    È la violazione del proprio tempo. Il proprio tempo lo si viola in stato di necessità o pericolo, quando le proprie priorità passano in secondo piano, o meglio, passano in primo piano le proprie priorità profonde travestite da quelle altrui. È, ovviamente, una scelta tra un azzardo non calcolato e una scommessa truccata.

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      1. no, dico che bisogna fare quel che ci si sente di fare o quel che non ci si sente di fare, quello che si vuole insomma, basta esserne consapevoli. Si rischia e non si rischia una posta alta, certo, ma se il tempismo è buono, attraverso il tempo dell’altro (che è in realtà anche il nostro) si scopre una sinfonia comune. Il buon tempismo è indice di una comunanza profonda con se stessi e contemporaneamente con l’altro… l’istinto a volte aiuta 😉

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    1. Domanda s*r**z*: e se così non fosse?
      Ih ih ih

      Scherzo 😊
      La tua osservazione mi è piaciuta molto: il tempismo come violazione del proprio tempo. Che già la violazione, da sola, basta per capire che non è cosa buona e giusta. Di qualsiasi cosa si tratti 😁

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      1. É e non è. La violazione non ha sempre un’accezione negativa, può anche essere intesa come la rottura di uno schema, la forzatura di paradigma o il contagio di un idea con un’altra, la provocazione a uno stato di quiete. Buono e giusto dove li sistemiamo? 😉🙃🌈

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  8. C’è una cosa che abbiamo insita in noi e che raramente ci accorgiamo di avere… è l’arte del sapersi arrangiare e adattare naturalmente, in tutte le situazioni a prescindere da come la pensiamo al tempo imperfetto presente . Forse ci convinciamo che “quello” sarebbe stato il momento giusto o l’occasione giusta. Credo non sia così. In poche parole penso che non sia vero che il treno giusto passi solo una volta nella vita! Ne passano tanti , a volte ritardano, a volte anticipano, ma ne passano comunque tanti. Se perdi “quello” vuol dire che c’è un treno migliore per te… da attendere ancora. Mai vivere come sconfitta quel qualcosa che non è stato o che poteva essere, ma vivere sempre con la capacità di pensare che c’è ancora di meglio da prendere 🤗

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  9. Ciao! A volte la mia impulsività mi ha rovinata emotivamente portandomi alla sofferenza, agisco sempre quando mi balza un’idea nella mente senza pensarci troppo 😅 eh sì, sono nella situazione del Banzai su tutto…poi me ne pento amaramente e sto a rimuginare dicendomi “era stato meglio lasciar perdere”! 😁

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  10. ma io non sono mai stata “adattabile” e spero di non esserlo mai. ho imparato sì forse i tempi più favorevoli per dire anche cose sgradevoli, ma non posso adattarmi al silenzio… si sono acqua che corre, ma anche in rapide e tumultuosa!!! ah ah buona gioenata e non cambiare troppo, trova soltanto il tuo tempo!

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  11. Sull’acqua concordo.
    Sul tempismo, stendiamo un velo pietoso (anche una gettata di cemento 😅): ho sempre fatto casino. “Non è tempo per noi” del Liga, rende l’idea…😁

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