Regali

Le puntò l’indice sul petto, proprio in mezzo al solco creato dai suoi seni, e poi, sottovoce, come stesse sospirando, le fece la domanda che da troppo tempo si teneva dentro: “Gloria, qué pasa aqui?”
Lei rimase in silenzio per un tempo non misurabile, con gli occhi chiusi, senza muovere un muscolo, mentre cercava le parole adatte. Pensò che il momento meritava uno sforzo di riconoscenza e cercò di tradurre come meglio poteva i suoi pensieri, in una lingua che non era la propria.
“Qui dentro ho un vuoto, un profondo vuoto. Mi è stato strappato qualcosa che non può essere sostituito, posso solo calmare il dolore con una medicina ma domani tornerà a farsi sentire”.
Ebbe l’impressione che quella notte, a differenza delle precedenti, fecero davvero l’amore e si sentì bene come non ricordava nemmeno da quanto non succedesse.
Il mattino seguente quando si svegliò, Gloria era già uscita dal suo appartamento, i soldi sul comodino -che abitualmente sancivano la chiusura del loro rapporto- erano ancora al loro posto e sopra di essi trovò un biglietto sul quale, in una calligrafia elegante, erano scritte solo due parole ed una sigla:

Feliz cumpleaños. G.

J

10 pensieri riguardo “Regali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.