Sogno di una notte…

Avrei voluto toglierti i pochi vestiti che indossavi e sentire la tua pelle, morbida e liscia, addosso alla mia.
Avrei voluto sfamarmi di ogni centimetro del tuo corpo, guardare di nuovo i tuoi occhi chiudersi e sentire il tuo respiro farsi più pesante ad ogni bacio, ogni morso, ogni graffio, fino a trasformarsi in gemito, e poi in preghiera.

Vieni qui… vieni da me…

Sarebbe stato il rito perfetto, l’incontro, lo scambio.
Do ut des.
Il mio corpo teso sarebbe stato tuo reame, la tua mente il mio libro da scrivere con tratto deciso e marcato, una storia fatta di dita che sfiorano e mani che stringono la vita, perché non scappi via.
La vita… la stessa vita che ti sarebbe bruciata nelle vene, attirandomi a te come fossi la tua unica salvezza.

Avrei voluto tutto questo, ma ti sei dissolta in una nube di ricordi, ed il mattino è arrivato a salvarmi.

J

9 pensieri riguardo “Sogno di una notte…

  1. … nonostante tutto, benedetto mattino che riporta alla realtà. C’è stato un periodo che spesso mi chiedevo se non si viveva più di sogni che di realtà. I sogni in qualche modo servono… la realtà si vive. Ma è pur vero che talvolta i sogni interferiscono. Buona giornata!

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  2. Il mattino è sempre provvidenziale. O quasi sempre, almeno 😉
    Un pezzo davvero bellissimo, complimenti 👏👏👏

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