Brutte storie di ormoni e sinapsi

Vi è mai capitato di immaginarvi mentre fate sesso con un/una partner altamente improbabile?
No? Hm. Fingerò di crederci.
E invece a me sì, succede, e molto più spesso di quanto vorrei.

Chiariamo subito una cosa, penso di avere un rapporto abbastanza sano* con il sesso, non sono un asessuale ma nemmeno soffro di satiriasi** (ha! Questa non ve l’aspettavate eh?!)
Come tutti i portatori sani di testosterone ho però degli istinti che nascono in totale autonomia, tipo che tu sei lì bello pacifico a riguardare il tuo pietoso lavoro al pc e di colpo BAM! Scatta la sinapsi a tradimento che inserisce tra te e il monitor la visione di quella collega licenziata 7 anni fa e che nemmeno ti salutava, vestita come Elettra Lamborghini quando ha caldo, che ti provoca come una vaschetta di gelato variegato all’amarena, il 18 Luglio, a 40°. Irresistibile.
A questo punto la Scienza enuncia una regola ben precisa: senza che te ne sia nemmeno reso conto, stai già girando la ruota per scegliere in che modo infilare il cucchiaino in quel gelato.

Dopo questo primo scossone (anche divertente, a suo modo) arriva però il momento della presa di coscienza, in questa fase l’inconscio diventa conscio e la macchinazione si fa più fitta.
“Chissà come si comporta a letto… magari è una tigre. Oppure è fredda come le chiappe di un pinguino. Certo, con quella faccia da stronza frigida, non mi aspetterei grande passione. Oh, e se invece fosse tutta fuoco?”
Ad ogni ipotesi corrisponde, come è ovvio che sia, un’immagine estremizzata ai limiti del grottesco: lei che ti morde il collo come un vampiro, poi sempre lei, fredda come un cadavere, mentre fissa il soffitto. E poi ancora, con una mise da mistress con tanto di lacci, frustino e insidiosi oggetti atti ad offendere.

In tutto questo lavoro di immaginazione arriva però, prima o poi, il momento fatidico del ritorno alla realtà, suggellato da una risatina sotto i baffi che si spegne amaramente appena lo sguardo torna sul monitor del tuo pc, dove noti un errore grande come l’ego di Donald Trump, che ti costringerà a prolungare la tua presenza in ufficio di almeno due ore.
La speranza è che in quelle due ore non arrivi un altro… BAM!

* Il giudizio abbastanza sano è frutto di comparazioni e sondaggi, relativi all’ambiente circostante, eseguiti dal sottoscritto. Non è da ritenersi quindi valido in termini assoluti.
In alcuni Paesi stranieri -tra cui il Vaticano- potrei rientrare nella categoria ‘pervertiti’.

** Satiriasi: equivalente maschile della ninfomania.

J

48 pensieri riguardo “Brutte storie di ormoni e sinapsi

            1. Io di solito uso l’app che ti permette di rispondere direttamente all’articolo o a un commento, anche da te però vedo la finestra ‘rispondi’ alla fine dei commenti. Provo a guardare se c’è modo di spostarla in alto.

              Piace a 1 persona

  1. 😂😂😂😂 Devo dire che questo argomento mi tange solo da qualche mese ed è proprio come l’hai descritto tu “BAM!” e all’improvviso scene di ogni tipo attraversano la tua mente e smuovono i tuoi ormoni. Finché torni alla realtà con un sorriso da ebete sul viso e ti guardi intorno per controllare che nessuno si sia accorto delle tue fantasticherie, che tu non abbia parlato ad alta voce in una specie di stato di trance o fatto cose in una specie di sonnambulismo da sveglio. 😂😂😂😂

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    1. Lo penso anche io, certo non è un discorso che si affronta con tutti in ufficio o al bar. O almeno non sempre, ecco.
      E…
      Sì, l’ho tolta di proposito, niente di personale con nessuno ma non voleva essere tema di discussione, era solo un momento ‘mio’ che tale volevo rimanesse.

      Piace a 1 persona

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