Pareti sottili

Sento auguri di buon anno farsi eco, da un capo all’altro del telefono posto dietro la parete della mia camera da letto. Una signora non più giovane ma ancora piacente, con un sorriso che racconta molto più dei suoi modi gentili e degli abiti che si adattano alla stagione della vita che sta vivendo.

Ha la pelle abbronzata, anche nel freddo del Gennaio nordico, dove non vediamo il sole per interi mesi. Le braccia sono sode e le gambe ben tornite, lo so perché quando il tempo si fa più clemente la incrocio spesso in sella alla sua bicicletta, vestita leggera e con un paio di immancabili pantaloni corti fin sopra il ginocchio.
Molte volte mi sono chiesto cosa si nasconda dietro al suo sorriso e al suo portamento elegante ma è inutile, sembra impenetrabile come lo sguardo di una sfinge. Allora ascolto… ascolto le sue conversazioni al telefono con i colleghi di lavoro, mentre impartisce loro le direttive per il prossimo fascicolo da preparare. Lo fa con decisione e autorità, senza mai dimenticare un umile tocco di umanità. Oppure ascolto le lunghe telefonate con “Zia”, quelle in cui parla del clima rigido o soffocante in base alla stagione, quelle che arrivano puntuali nel giorno di festa o del compleanno. E poi ancora, posso ascoltare le chiacchierate con le amiche e la nipote che passano a trovarla per un caffé – dev’essere davvero buono se così tante persone ne approfittano -, oppure i discorsi banali e trascinati che nascono tra lei e il misterioso uomo che, di tanto in tanto, si presenta alla sua porta. Una volta l’ho incrociato mentre uscivo di casa, un uomo calvo e panciuto che dimostrava più anni di quanti ne dovesse avere all’anagrafe, con il viso imbronciato e un profumo di… stantìo!
In quel momento ho sentito un brivido simile ad un moto di gelosia, avrei voluto dire alla mia dirimpettaia “puoi avere di meglio, molla quel lumacone incartapecorito e cerca un uomo più adatto a te!”. Subito, però, mi resi conto che non sapevo nulla di loro e che, magari, vivevano come una coppia felice. Di lumaconi, s’intende.

Vorrei rendere più nitido un concetto, non è mia abitudine origliare le conversazioni altrui, è tutta colpa dei vecchi appartamenti costruiti in economia, come quello in cui abito in affitto. Le pareti sono così sottili che durante la notte, quando il silenzio impera, si può quasi sentire il respiro sonnolento di chi vi sta dietro.
Per essere ancora più chiaro, vi basti immaginare che conosco perfettamente i gusti musicali degli inquilini che abitano negli appartamenti adiacenti al mio. La signora del secondo piano, per esempio, è amante della dance anni ’90, un genere a me così indigesto che difficilmente trova pari. Nella mia classifica personale della musica da evitare è secondo solo alla ‘trap’. L’inquilino del terzo piano è invece più simile a me, un rocker incallito, ed è anche musicista. Come lo so? Semplice, perché suona (malissimo) la batteria ogni maledetto sabato dalle 16:00 in punto. Così l’inquilina del secondo piano, credendo di pareggiare il torto subìto, accende la sua musica a volumi indegni, lasciandomi boccheggiante a somatizzare un miscuglio di pessima musica e maleducazione. Per fortuna, nel palazzo confinante con il mio, vive un musicista vero che nelle calde giornate estive, quando tutte le finestre sono spalancate, mi allieta con la sua chitarra e il suo pianoforte.

Per continuare il racconto delle sane abitudini degli inquilini della ‘scala B’ potrei citarvi il signor M. e la sua insana, fastidiosa, inconcepibile mania ossessivo-compulsiva di dover a tutti i costi informare gli altri condòmini dei suoi spostamenti.
“Vado a fare la spesa!” urla mentre scende le scale. Oppure “vado in banca e poi a ritirare i vestiti in tintoria!”.
“Se devi passare dalla banca per pagare la tintoria, forse è il caso di affidarsi ad una meno costosa!” avrei voluto urlargli in risposta. Ma non lo feci perché, in fondo in fondo, sono una brava persona.

Altra fonte inesauribile di dati antropologici sono i rumori assurdi e inclassificabili (e qualche volta persino spaventosi) che provengono dagli appartamenti dei miei vicini.
Dalle nove di sera in poi sembra si scateni una corsa al rumore più fastidioso e io, ormai adattatomi alla situazione, mi sono inventato un gioco a tema: indovina il rumore. E mi ritengo anche bravino.
“Questo è facile, apertura di divano-letto”. “Trascinamento di sedia su pavimento umido”. “Imbecille che fa la lavatrice alle dieci di sera”. “Cacciavite caduto. Ma alle undici di sera, che ca…cciavite devi girare?!”. “Ahahah, ubriaco che rientra al buio e inciampa nel tavolo. Scoperto grazie alla bestemmia sottovoce dopo lo STUMP!”

Sì, devo ammettere che queste pareti così sottili, una volta fattaci l’abitudine, tengono quasi compagnia.

J

41 pensieri riguardo “Pareti sottili

  1. I miei vicini sembrano sbattere le porte per sport, rigorosamente dopo le 10 di sera. Per ovvie ragioni, sono costretta a casa tutto il giorno, durante il quale tutto è tranquillo, ma dopo le 10 inizia la sinfonia. Rischio ogni sera l’infarto, ho sempre l’impressione che qualcuno stia cercando di sfondare la mia di porta.

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  2. 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 Anche noi qui facciamo un gioco simile: “Indovina il motivo idiota per cui litigano stasera”.
    A volte è davvero divertente.

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        1. Vivo in un condominio in cui hanno affisso in bacheca un foglio con scritto:
          “Quale colore preferite per ridipingere le scale?”
          La scelta era tra 1, 2 o 3. 😐
          Se trovo la foto la posto.

          P.S.: per la cronaca, ha vinto il colore uno.

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      1. Ciao nenno 🤣
        Potrei parlarti per ore della mia situazione. Chi abita sopra di me non ha nulla da fare e detesta il resto del mondo. Immagina cosa sento io dalle 7 del mattino… Eh già, ci mettono alla prova. Soprattutto quando devi scegliere se rimanere libero o andare ad abbronzarti a strisce…

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  3. 🤣🤣🤣🤣🤣🤣 troppo bello, adoro!!! cmq stai meglio di me, io solo vecchi nel palazzo, un silenzio pesante che lo tagli con l’accetta….ma ci siamo noi che risolviamo la situazione, urla risate musica che spacca, cane che abbaia …. sai come son felici????

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