A lezione da Capote

“Oh, ma quanta energia consumiamo per nasconderci gli uni dagli altri, timorosi come siamo di essere identificati. Ma eccoci qui, identificati: cinque pazzi su un albero. Una gran fortuna, ma bisogna saperla sfruttare. Senza più crucciarci per il nostro aspetto esteriore, liberi di scoprire chi siamo in realtà”.

Truman Capote – L’arpa d’erba

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En e Xanax

Premessa: il mio background musicale ha radici molto, molto lontane da questo ambiente ma davanti al genio e alla sensibilità di questo autore non si può rimanere impassibili. Se ascoltando una canzone vi è mai capitato di dire ‘non avrei saputo esprimerlo meglio’ – e sono sicuro che vi sarà capitato – sapete quale sensazione mi trasmette questo brano, un testo che si potrebbe trasporre in ambito teatrale, una musica semplice che funge da conduttore elettrico per accendere i riflettori sul concept del video. Nel caso non la conosceste, perdete 4 minuti della vostra vita e ditemi se non sono spesi bene. Continua a leggere “En e Xanax”

Veleno

Lui regalava ultimi scampoli di virilità

Ad una donna che corre senza conoscere la strada

Verso una casa che dimostra tutti gli anni che ha

E che non verrà mai scalfita, né da pioggia, né da neve o grandine

Lei odia, odia dire l’età, odia la globalizzazione, odia il rumore

Ma è tanto fragile che si scioglierà come ghiaccio al sole

 

“Se vuoi metterti in salvo devi pensare a te”

A lei non piacciono i luoghi affollati, vuole perdersi in antri sicuri

Si sdraia sopra il letto poi spegne la tv

Con il suo bicchiere in mano sembra non cercar altro

Poi quando meno te lo aspetti senti la sua voce che chiama

Ora cerchiamo di capire chi è l’usato e chi invece usa

 

“Fa male come restare a guardare il sole per ore

Con il candore di un fiore che fuori sboccia e dentro muore

A letto nessun rispetto né per lui né per sé

Poi si riveste e torna a casa dal suo uomo come da cliché”


J

La tentazione di essere felici

“Alla mia età ancora non ho imparato a gestire l’ansia.
In realtà sono molte le cose che non ho imparato e che nessuno mi ha spiegato.
Ci insegnano le equazioni, Il cinque maggio a memoria, i nomi dei sette re di Roma, e nessuno ci chiarisce come affrontare le paure, in che modo accettare le delusioni, dove trovare il coraggio per sostenere un dolore”

 Lorenzo Marone – La tentazione di essere felici

Qui e ora

Che senso ha morire in corsia, con l’accompagnamento dei gemiti e dei rantoli dei malati inguaribili?

Non sarebbe meglio organizzare con quei ventisettemila rubli una bella festa e prendere del veleno, trasferirsi nell’altro mondo al suono della musica, circondato da belle ragazze ebbre e da amici scanzonati?

Michail Bulgakov – Il Maestro e Margherita